Ma io ti sogno

Ma io ti sogno, in mille sogni,
Ti ritrovo in quella casa di montagna,
I vecchi coi volti segnati da rughe,
Madri forti e assolute,
Donne che mi fanno ombra, e sanno d’ombra,
Eppure io so che sei il padre dei miei figli,
Quei figli che ancora non porto in grembo,
E so che t’appartengo
E so che, amor confuso,
Le tue nebbie spariranno,
E sarai il mio compagno di sempre,
Per sempre
Continuerò a sognarti, perché
Non posso toccarti in carne,
E rivivo la tenera bellezza
Dei nostri incontri di anime giovani
E ho il petto pieno di crepe,
Malamore che nel sogno
Diventa amore gravido
Di vita felice.

Condividi:

Nuova

Ho bisogno di riposo,
Da me stessa, dai miei fantasmi,
Dalle mie paure, ho bisogno di riposarmi
Dentro al petto tuo, nel tuo abbraccio,
Ho bisogno di dimenticarmi di me,
E riconoscermi nuova, senza ombre,
Nella tua pupilla lucente,
Nei tuoi sussurri teneri,
In un fischio di treno,
Una risata leggera E saporita e simpatica,
Nell’incanto che regali ai miei gesti,
Nuova, ma familiare,
Nuova ma già conosciuta nella mente,
Nuova ma indovinata
Nuova ma già cara.

Amelia De Simone – settembre 2014.

Condividi:

Tu rifulgi

Io t’ho sognato feroce e appassionato,
Nelle vene l’acqua salata del mare nostro,
La malattia di me, l’arsura, l’ardore,
La rabbia della distanza,
La necessità di tenermi al fianco, lontana mai,
La folgore nello sguardo, gli occhi di carbone,
La pelle cotta dalle furie della gelosia,
Non una notte senza rubare i miei baci,
E le carezze ardite, io t’ho sognato, e
Sempre ti riconosco tra le ombre
Degli uomini fiacchi, rifulgi mio guerriero,
Abbatti le mura del mio orgoglio
E rovisti nel mio giardino segreto,
Pronto a sotterrar paure
E a disseppellir i sacri guizzi.

Amelia De Simone – settembre 2014.

Condividi:

I poeti

I poeti raccontano di sé prendendo a pretesto il mondo,
Sanno di cenere e fuoco lento e parlano di fiamme e feroci incendi,
Inventano mondi paralleli e si muovono in tristi paludi
Quando parlano d’amore conoscono solo anestesia del cuore
Quando tuonano vendette hanno il sangue molle,
I poeti sono solo sceneggiatori,
Pavidi e un po’ beffardi,
Anche se a volte hanno davvero
Un rimestìo nel petto

Amelia De Simone – settembre 2014.18

Condividi:
Gloria a te!

Gloria a te!

M’hai rubato gli occhi, e quel sorriso
Timido e impertinente insieme,
T’ho tenuta in grembo, batuffolo di lana ieri,
Oggi una fanciulla che fiorisce,
I lunghi capelli che carezzano le spalle tonde,
I fianchi che abbozzano morbidezze di donna,
Figlia, compagna e sorella,
Il tuo pensiero ricalca il mio,
Nel tuo sguardo ritrovo stupita il mio,
Mia complice, mia amica, mia anima,
La casa é fatta di mura e di te,
Di graniti e di soffi d’amore,
Di legni e risate a crepapelle,
Di respiri e sospiri intrecciati,
Di sapori e saperi condivisi,
E sogni e speranze,
Di impasti a quattro mani
E di maglie di lana e tessuti
Intrecciati di fiducia e protezione

Amelia De Simone – settembre 2014.

Condividi:

Canto scuro

Rami neri che succhiano linfa ai miei rami verdi,
Ero acerba e credevo in Dio e nello spirito degli uomini leali,
Sapevo di innocenza e di frutta, di sogni di figliola,
E invece di oscurità sono stata ammantata
E presa alle spalle, tradita, ingannata,
Saccheggiata, depauperata.
Ora non ho più sonno, non dormo mai,
Non so più cosa sognare, né cosa sperare

Amelia De Simone – settembre 2014.

Condividi:

L’acqua santa

Il cero prese fuoco e l’acqua battesimale
Ti prese le lacrime, la testina tesa all’indietro
L’incenso, la voce del padre che cantilenava
Il rito sacro, la carne della mia carne
Mi rivedeva madre, io t’ho consegnata
Al sacramento e, mio piccolo frutto,
Ti avvicinerò alle bellezze divine,
Ti farò creatura avvezza alla gioia
E alla serenità del cuore,
Il mio dono, piccola pesca.

Amelia De Simone – settembre 2014.

Condividi:

Muro di cinta

Il tuo abbraccio è una curva morbida,
Circonda e protegge, promette giorni
Senza mestizia e tradimenti,
Io mi lascio andare, Senza crepe nei pensieri,
E tu diventi il mio muro di cinta

Amelia De Simone – settembre 2014.

Condividi: