Ti seguo

Come una scia luminosa, ti seguo,
Mi indichi la strada,
Fatta di ciottoli e lastre ardenti,
Fiati mozzi, occhi in estasi,
Ragione che non conta, ma solo azzarda,
Ti seguo senza timore di perdermi.

Amelia De Simone – dicembre 2014

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Teiere intarsiate

Ho ordinato del sole per quando verrai,
Dei prati fioriti e gemme agli alberi,
Un cielo terso, biscotti e bignè,
E ancora teiere intarsiate, spezie e profumi,
Che sia il tuo rifugio, il sogno di sempre,
Questo cuore che brilla se solo lo guardi,
Attende impaziente lo scalpiccìo
Dei passi tuoi accanto ai miei,
Insubordinato e senza rigori,
Questo cuore molesta ogni momento mio,
M’assilla col viso tuo,
E il nome che ripete come mantra,
Quando verrai, troverai tutto questo
E anche un po’ di timidezza,
E il silenzio religioso e denso
Di chi riceve doni troppo preziosi

Amelia De Simone – dicembre 2014

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Libera mente

Non é più fanciulla
Nemmeno donna,
ha i guizzi degli anni verdi
E le rughe delle signore,
S’accovaccia nei suoi pensieri,
A volte così profondi, a volte imberbi,
Si culla nelle sue malinconie,
A volte le ricerca, e poi cambia timbro,
Come bambina senza pensieri e affanni,
Ride di gola e si sazia di gioia grassa.
La donna che ferisce la terra con solchi profondi
O vola leggera, senza gravità, libera mente,
S’abbraccia da sola e sola si consola,
Affluisce come fiume in piena
Al mare dell’esistenza,
Dirompe, e spazza via quel che incontra,
E a volte, quieta, non si pone più domande.

Amelia De Simone – dicembre 2014

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Il tempo della gioventù

É così immobile e infinito
Il tempo della gioventù,
La vita sempre avanti,
Le ossa d’acciaio,
Nessuno ci fermerà mai,
Poi arriva inclemente la vecchiaia,
Aggiunge rughe, toglie i giorni,
E non ti rende saggio,
Solo che nessuno
Ti invita più a ballare,
Diventi un po’ scarno,
Le idee si fanno sottili e fisse,
La nostalgia di pelle liscia
E cuore forte addomestica
Le carni, ammutolisce i sogni.

Amelia De Simone – dicembre 2014

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