Non é più fanciulla
Nemmeno donna,
ha i guizzi degli anni verdi
E le rughe delle signore,
S’accovaccia nei suoi pensieri,
A volte così profondi, a volte imberbi,
Si culla nelle sue malinconie,
A volte le ricerca, e poi cambia timbro,
Come bambina senza pensieri e affanni,
Ride di gola e si sazia di gioia grassa.
La donna che ferisce la terra con solchi profondi
O vola leggera, senza gravità, libera mente,
S’abbraccia da sola e sola si consola,
Affluisce come fiume in piena
Al mare dell’esistenza,
Dirompe, e spazza via quel che incontra,
E a volte, quieta, non si pone più domande.
Amelia De Simone – dicembre 2014