I miei sogni hanno le ossa

I miei sogni hanno le ossa

I miei sogni hanno le ossa,

E spina dorsale, piedi e bocca per sussurri e urla,

Occhi profondi e indagatori,

I miei sogni sono di spuma leggera

E carne pensante,

Sono umanamente divini

I miei sogni mi sognano,

Mi sobillano, mi sovvertono,

I miei sogni hanno le ossa

E cordone ombelicale,

I miei sogni mi partoriscono

E mi restituiscono nuova al mondo,

Nuda senza pudori grevi,

Fatta di cose che non si misurano

Né si pesano,

I miei sogni sono pane per bocche dai

denti forti e labbra  che baciano avide

Amelia De Simone – 21 giugno 2016

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(E questa sarà una poesia)

(E questa sarà una poesia)

Ma tu, ma tu
Lo sai, siamo malati,
Malati di noi
E tu, tu vorresti guarire?
(E questa sarà una poesia)
So che non risponderai.
In fondo,
Ma anche su, in superficie,
Sulla tua pelle impaziente,
Ti piace essere malato di me,
E non sai cos’è la vita
Senza le mie chiacchiere,
Le mie poesie senza capo né coda,
I miei foulards bon ton, e gli occhi grandi grandi.
Ma tu, tu vorresti guarire?
Ma tu?
Ma io?
Io no, mi piace credere di morire
Se non ti vedo domani

Amelia De Simone – 6 giugno 2016

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L’albero d’oro

L’albero d’oro

Quando ancora non mi cercavi,
E nemmeno t’apparivo in sogno,
Quando ancora ero ombra senza sangue,
Io già ti cullavo al petto
E ti sapevo e sapevo la tua resa
I tuoi tentativi di difesa
E ancora la resa
Che non é sconfitta,
Ma pace per quel corpo sfinito
Quella mente assetata,
Tu mi intravedevi e io vedevo
Nitide le nostre sagome
Che s’amavano fitte,
Intenerite per la vicinanza
Ebbre del vino della gaiezza,
Rami che diventavano l’albero d’oro

Amelia De Simone – febbraio 2015

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Il senso della bellezza

Il senso della bellezza

La tua mano trema, trema sulla bellezza del mio viso,
Questa bellezza offerta con leggerezza,
Inconsapevole e innocente,
Incosciente del dono divino

Il tuo arrivo le restituisce il significato,
La mia bellezza acquista il senso vero,
Tu sei la condizione della sua essenza,
Sono bella per te, ed é luminosa verità

Amelia De Simone – 8 aprile 2016

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E devota a te voglio stare

E devota a te voglio stare

La devozione tua per me
é il mio drappo rosso,
Magma e pace, scudo e rifugio,
É la caverna dove nacqui

Io amo le tue mani e il tuo sorriso raro,
E devota a te, alla tua luce,
Voglio stare

Dispersa nell’aria fulgida,
Nei pensieri alti,
Senza confini,
Lontana per sempre
Da chimere e falsi profeti

Amelia De Simone – 26 marzo 2016

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Tuttuturuttuttu

Tuttuturuttuttu

Io non te l’ho mai detto,
Oppure sì,
Nelle notti a occhi chiusi,
Te l’ho detto una volta,
Cento, anche mille
O un milione,
– ma so contare fino a un milione?-
Che non so stare
Senza la tua figura alle mie spalle,
E quell’odore di buono,
La pelle tua che sa di creme caramel,
Il tuo sguardo un po’ severo
E d’improvviso liquido di risate a crepapelle,
E senza la tua testardaggine indisponente,
In fondo so di amarti perché sei
Così forte, e matto di me,
E perché ti ami, e ami me,
Proprio me, tu tu,
Tuttuturuttuttu

Amelia De Simone – 18 marzo 2016

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Maddalena

Maddalena

Chino ai miei piedi
Mi lavi
Impurità, peccati e timori

Umile é il tuo capo chino,
Guida di luce,
Saggio dalla pelle giovane

Ti sovrasto eppure sei aura,
Sei di grado divino,
Mi lavi i piedi,
E infondi fede

Rinasco dalle acque,
Dalle tue mani sacre,
Mi restituisci figlia di Dio,
Ritorno agli spiriti immortali

Amelia De Simone – 14 marzo 2016

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Eden

Eden

Non posso mordere la mela,
Né offrirtela,
Nel nostro Eden non é mai cresciuta,
È di luce e d’aria piena nei polmoni stare qui con te,
Compagno che sradichi le piante del peccato e mi guardi d’amore vergine

É di correnti gravide di energia e vita il nostro Eden,
Immenso respiro,
Magma di spiriti lucenti,
E insieme nei fluidi di vita conosciamo solo pace e immortalità

Amelia De Simone – 14 febbraio 2016

 

 

piccoloQuesta poesia è contenuta nel libro
di cui sono coautrice:
“Dimmi qualcosa di bello”
ed. Vita.
Puoi prenotare il libro
scrivendo a: 
vitaeditrice@gmail.com 

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