Oplontis (Torre Annunziata)

Oplontis (Torre Annunziata)

oplontis

È un paese, il mio, che è fatto di pietre di mulini antichi
Di rampe al mare, rena nera e bollente, venditori di ghiaccio e granatine,
La ferrovia che s’affaccia giocosa sui piloni
Al porticciolo basso e riparato,
Le barche dei pescatori consumate dalle onde,
Le case bianche adornate dai buganvillee,
E quelle coi muri scrostati e diroccati,
La Montagna che s’erge grassa e brulla,
Finge un riposo senza fine,
Il brulichio dei motorini, le macchine imbottigliate,
Strade che paiono femmine gravide,
I chiacchiericci, le pacche sulle spalle, i vicoli umidi,
La Rampa Nunziante che affaticava i cavalli
E i bagnanti che rientravano fiacchi di sole e salita ripida,
I cuori generosi, le porte aperte al mondo, le tavole imbandite,
La fatica di vivere e la leggerezza di non preoccuparsi del domani,
Il fascino di Poppea e quello delle donne dai fianchi sinuosi,
I ricci setosi e la bocca che promette baci ardenti,
Questa é Oplontis e mille cose ancora

Amelia De Simone – settembre 2014

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Amarsi é distrarsi

Amarsi é distrarsi

Il viso tuo tuffato nei miei capelli,
Il mio odore s’ é intriso al tuo,
Non so più qual é la tua pelle
E quale la mia,
Ancora sporchi di sabbia,
Sappiamo di sale, sole e sogno,
I giorni pigri al mare,
A ragionar di noi,
Come se il mondo fuori
Non avesse altre fami e guerre,
Ad assopire le paure della vita
In quei baci infiniti
E le carezze audaci
Perché amarsi é l’unica via
Per distrarsi dal dolore

Amelia De Simone – settembre 2014

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Specchiarsi

Fin quando vorremo specchiarci nell’altro, non vedremo che riflessi alterati, troppo amore, troppo odio, troppa accondiscendenza, troppa severità di giudizio. Tutto troppo, sia a valenza positiva che negativa. Inutile cercare conferme, obnubilando la mente altrui, mostrando singole parti di sé, naturalmente quelle che noi riteniamo le migliori, in un gioco di prostituzione intellettiva, perché attireremmo semplicemente un sentimento parziale, manipolato e, di conseguenza, immeritato. Saper di sé da sé. Che non vuol dire isolamento sociale e relazionale, semplicemente indipendenza della dimensione più intima.

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Il futuro

Se ognuno di noi pensasse all’oggi come parte fondamentale del futuro che consegna a se stesso, lo vivrebbe più pienamente e responsabilmente. Io ad esempio oggi decido che il mio futuro dovrà essere pulito e splendente.

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