Canto scuro

Rami neri che succhiano linfa ai miei rami verdi,
Ero acerba e credevo in Dio e nello spirito degli uomini leali,
Sapevo di innocenza e di frutta, di sogni di figliola,
E invece di oscurità sono stata ammantata
E presa alle spalle, tradita, ingannata,
Saccheggiata, depauperata.
Ora non ho più sonno, non dormo mai,
Non so più cosa sognare, né cosa sperare

Amelia De Simone – settembre 2014.

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Non è poesia

Non è poesia, cosa c’è di poetico nella solitudine, nell’essere irraggiungibile o, ancor peggio, raggiungibile ma mai raggiunta? Percepire di sé i confini, i difetti ma anche i talenti e i pregi, gli abissi ma anche, e profondità fertili e feconde, le immature reazioni e la larghezza di vedute.

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L’acqua santa

Il cero prese fuoco e l’acqua battesimale
Ti prese le lacrime, la testina tesa all’indietro
L’incenso, la voce del padre che cantilenava
Il rito sacro, la carne della mia carne
Mi rivedeva madre, io t’ho consegnata
Al sacramento e, mio piccolo frutto,
Ti avvicinerò alle bellezze divine,
Ti farò creatura avvezza alla gioia
E alla serenità del cuore,
Il mio dono, piccola pesca.

Amelia De Simone – settembre 2014.

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Muro di cinta

Il tuo abbraccio è una curva morbida,
Circonda e protegge, promette giorni
Senza mestizia e tradimenti,
Io mi lascio andare, Senza crepe nei pensieri,
E tu diventi il mio muro di cinta

Amelia De Simone – settembre 2014.

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La distanza

Quanto e lunga la distanza tra me e te?
Un abbraccio negato, un bacio non dato,
Una confidenza non sussurrata,
Uno sguardo non scambiato,
Un caffè non condiviso
Facciamo un pacco, amore,
Di tutte queste assenze
E spediamolo al nostro indirizzo,
Forse la distanza sarà annullata,
Sarà soffiata via insieme alla malinconia
E al sonno che non ristora mai
Allacciati a me, e non smettere di Starmi vicino,
non smettere mai di stare nei desideri miei

Amelia De Simone – settembre 2014.

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Il viaggio

Il nastro grigio si snoda veloce
Si lascia cavalcare dai giganti di latta,
Dai vetri si affaccia un sole settembrino
Calmo e rosso, ma non timido,
Gli alberi corrono con le auto,
Colline e alture
Si stagliano indolenti
Ai lati della strada,
I pensieri si fanno di latte,
Bianchi e placidi,
Il viaggio continua,
La meta è dispersa,
La bellezza dell’andare
Senza affanno

Amelia De Simone – settembre 2014.

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La nostalgia

La nostalgia è quella cosa che ti fa sospirare
Ricordi di fatti mai accaduti,
Come quell’abbraccio che non mi desti mai,
Ma forse mi darai,
La nostalgia e quella cosa che mi spinge
A guardare la tua foto in bianco e nero e a scorticare
La carta perché non sei davanti a me,
Col tuo sorriso timido, gli occhi malinconici,
La nostalgia e quella cosa che rende acuto
Il dolore per l’assenza tua e non placa
La fitta stolta e sorda nel petto.
La nostalgia è questa morsa che mi attanaglia
E rende greve la tua ombra,
Insostenibile la lontananza,
Invalicabile la distanza tra me e te

Amelia De Simone – settembre 2014.

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