Fin quando vorremo specchiarci nell’altro, non vedremo che riflessi alterati, troppo amore, troppo odio, troppa accondiscendenza, troppa severità di giudizio. Tutto troppo, sia a valenza positiva che negativa. Inutile cercare conferme, obnubilando la mente altrui, mostrando singole parti di sé, naturalmente quelle che noi riteniamo le migliori, in un gioco di prostituzione intellettiva, perché attireremmo semplicemente un sentimento parziale, manipolato e, di conseguenza, immeritato. Saper di sé da sé. Che non vuol dire isolamento sociale e relazionale, semplicemente indipendenza della dimensione più intima.