Carezza di madre

L’attesa della carezza di tua madre sarà la tua condanna eterna, non arriverà mai, nessuno mai te la farà, nessuno mai capirà quel vuoto enorme. Più ti metterai sulle punte per alzarti di qualche centimetro, e più quella mano sarà lontana. Bisognerebbe non attendere mai più.

Condividi:

Il tempo della gioventù

É così immobile e infinito
Il tempo della gioventù,
La vita sempre avanti,
Le ossa d’acciaio,
Nessuno ci fermerà mai,
Poi arriva inclemente la vecchiaia,
Aggiunge rughe, toglie i giorni,
E non ti rende saggio,
Solo che nessuno
Ti invita più a ballare,
Diventi un po’ scarno,
Le idee si fanno sottili e fisse,
La nostalgia di pelle liscia
E cuore forte addomestica
Le carni, ammutolisce i sogni.

Amelia De Simone – dicembre 2014

Condividi:

Occhi golosi

Non ho più vanti da inventarmi ancora,
la vena mia dei narcisi mi rigonfi e alimenti,
bella tra le più belle, il tronfio petto esplode,
mi fai da specchio con quegl’occhi golosi,
e mi rendi Afrodite paga e piena,
senza tema che ad altre lo sguardo presti

Amelia De Simone – dicembre 2014

 

10855143_10205121294219430_4360581403058359984_o

Condividi:
Mi servi

Mi servi

A questo mi servi, mio compagno di costole,
A stare contenta, a tratti leggera,
Sognante e deliziosamente incoerente,
Mi servi a riconoscermi, a scoprirmi,
A rubarmi confessioni e parole segrete,
A saper di me attraverso te,
Ad acquietarmi, a riposare i tremiti,
E mi servi per i baci ardenti,
Le mani strette, la pelle carezzata,
Per scrivere e palpitare,
E mi servi per essere

Amelia De Simone – dicembre 2014

Condividi:

Debole credere

Non ho coscienza così profonda,
Ma nodi di catrame e nodi in gola
E nodi di pudori e nodi di terra nera,
Non so offrire grandi paci interiori
Né arrivarci, solo il mio difettoso
E debole credere, un po’ insolente,
Un po’ stupido, e molto necessario

Amelia De Simone – dicembre 2014

Condividi: