Parole di vetro

Ho udito parole di vetro stasera,

Parole cristalline,  così fragili,

Vorrei cullarle tra le braccia,

Ma le mie braccia sono dure,

É così tanto il sentire,

Che restano inchiodate,

Il petto s’è fermato, squassato,

E non so sorridere, eppure sono

Parole feconde e oneste.

 

É troppo ardito il desiderio,

Troppo forte questo trillo,

Io taccio,  eppure tu odi

Le stesse parole dalla mia bocca

Muta e atterrita da tanta promessa.

 

Ma tu sai, conosci il mio amore tremulo,

E m’accogli senza timori,

Il petto forte, e gli occhi di luce,

Saggi,  calmi, rari

 

 

Amelia De Simone – maggio 2015

Condividi:

Poesia vuota

Ieri ho ascoltato una poesia vuota,

Ma forse le poesie hanno dei doveri?

Potranno imbellettarsi ed essere nude

Di sotto,

Come donne impudiche,

A loro piacimento,  farsi anello

E collana,  ornamento grossolano,

Che pretesa che abbiano un senso,

Forse la poesia é più poesia

Quando declama se stessa,

Quando narcisa si specchia sulle

Proprie acque e si innamora

Perdutamente di sé,

Più che quando indaghi e svisceri

Le sezioni di amore e psiche

 

Amelia De Simone – maggio 2015

Condividi:

Conquistatore senza bandiere

É un’aria gravida di te,

Arriverai a succhiare via

La mia mestizia,

Mi carezzerai le spalle stanche,

E il viso, e sui capelli

Poggerai piano le labbra,

Come un conquistatore di terre

Senza bandiere e senza arroganze,

Arriverai felice per il mio viso,

E i miei canti, e le mie vesti eleganti,

Starai seduto ad ammirarmi,

E poi lascerai che io ammiri te,

La tua infinita bellezza, lo spirito

Di luce, di mani che hanno toccato

La terra nera e gli scritti sacri

 

 

Amelia De Simone – maggio 2015

Condividi:

A Max

Sì cerca riparo quando la crepa profonda tra vita e morte si apre come una voragine e ci inghiotte.

Chi resta ed aveva intessuto con chi é andato maglie strette,  di fili di fibra forte, ha uno sgomento che non contiene,  un vuoto che non colma, e cerca conforto,  trova occhi germani che lacrimano insieme,  ma il senso di solitudine é insuperabile,  sentire  la sconfitta dell’essenza mortale dell’uomo é prepotente.

Il dolore piega e ottenebra, le ragioni passate al setaccio di vite sradicate troppo presto non hanno ossa, si sgretolano. Un senso di vertigine prende e attanaglia,  inchioda, pare infinito il tempo di sospensione dai riti quotidiani della vita.

(Non ora, poi accadrà,  ritroverai la sua vera faccia nella memoria e mille volte riderai dei momenti allegri passati insieme: questa é la corda a cui appigliarsi, e gli abbracci, null’altro, caro Max)

Condividi:

Senza mani alzate

Tremo, il tuo arrivo
Mi rende foglia tremula
Al soffio del vento,
Il tuo corpo nudo che
Indaga il mio,
Nuda carne, nudi i pensieri,
Nude le vene del cuore,
Fragili questi occhi
Che vogliono rompersi
A tanto fragore,
Io tremo, non venire,
Mi trovi senza vesti,
Senza mani alzate,
Arriva presto, resta,
Parti, proteggimi,
Non rompermi,
Non venire, non andare,
Io tremo,  e sei già qui

Amelia De Simone – maggio 2015

Condividi:

L’amico

T’accarezzo la testa

E t’asciugo gli occhi al seno,

La morte devasta la quiete

E i giorni futuri, l’amico che era fratello

T’ha lasciato fratto, senza consolazione,

E io che sono porto per questa tua barca mesta,

Raccolgo le tue spalle curve e il tuo pianto

Aguzzo, e non so parlarti,

Solo farti nido con petto e braccia di madre

 

Amelia De Simone – maggio 20 15

Condividi:

T’amo perché tu ami

Ti cullo in petto perché i tuoi occhi

Diventano di acqua quando

Vedi il mondo altro soffrire

Tra flutti e stracci e offese

 

E perché sei di pensieri alti

E stoffe sdrucite, la mano sempre tesa

A sollevare vite disperse

E un sorriso a chi non ha più luce

 

Io t’amo perché tu ami,

E amore avvolge anche me

 

Amelia De Simone – maggio 2015

Condividi: