E’ difficile concederti come mio approdo,
è faticoso, pericoloso come ipotesi,
perché si può lasciare la propria ragione
nelle vie spazzate dai marosi rabbiosi,
e rendersi un fagotto di pelle e ossa bucate,
assente alla vita, e rovinato,
se io ti ripudiassi per mera noia, io ti capisco,
e ti lascio la porta aperta, girami le spalle,
se sai vivere senza folgori, senza guizzi.
O guardami in viso e rimandami indietro
i raggi cocenti dei fari luminosi
Amelia De Simone – febbraio 2015