Il primo giorno dell’anno é stato beneaugurale: le leccarde del mio forno non facevano che sfornare biscotti, tanti, una montagna, per tanti cuori da accarezzare, e strudel per addolcire lingue e magoni. Nell’aria odore di cannella , pinoli tostati, mele sposate a calvados, i capelli ribelli racchiusi nelle tele delle tortaie, e poi zucchero a velo a nascondere le crepe e nastri per dare un vestito elegante al più modesto dei biscotti. Però ho fatto anche un grave errore. Ho panificato con la pasta madre senza aver il tempo di covarla con calore e amore. Le ho dato fretta e lei non ne ha voluto saperne di allargare le maglie, s’è abbottonata stretta e mi ha dato un pane non lievitato. La mia prima lezione dell’anno: Amelia, non tutte le cose possono essere fatte a ritmi serrati. Ci sono riti da osservare, ritmi da rispettare, accudimenti da fare, pazienze da esercitare. Sii paziente, Amelia, e tutto avrà la forma che vorrai ☺ Ben arrivato 2015