Dea Madre

Dea Madre della Poesia, non dileggiare i miei ardori,
Proteggimi sempre e sempre vienimi in sonno,
Impossessati di me, fa’ che io dimentichi ciò che mi circonda,
E di te riempia le membra, gli occhi, la mente,
Bruciami le carni, non lasciarmi riposo,
Sii sempre mia compagna fedele e accorata,
Molestami sempre e solletica le mie curiosità,
Avvolgimi stretta, perché io rinasca libera
E con occhi profondi e affamati,
Vibrami sempre il petto,
E scuotimi dalle arie senza fermento.

Amelia De Simone – dicembre 2014

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *