Se sapessimo leggere oltre le parole, se riuscissimo a cogliere il dolore delle persone nascosto dietro a sorrisi e spavalderia, se cogliessimo il desiderio di una carezza innocente dietro agli atteggiamenti delle femmes fatales, se riuscissimo a vedere quanta disperazione negli addii che vogliono solo dire “tienimi con te, stringimi, non staccarti mai” , se sapessimo alleggerire quei fardelli emotivi che zavorrano e isolano, se solo sapessimo andare oltre, e spenderci per gli altri e mettere in circolo un’affettività che figlia altra affettività e non stessimo a guardare con indifferenza o una riservatezza che diventa quasi apatia, e se non avessimo paura di dare troppo di noi, quanti cuori più leggeri, quante braccia che circondano altre braccia, quanti occhi più asciutti. Se