Dare imposizioni all’altro, costruire recinti, è limitare l’altrui libertà e rinforzare le proprie gabbie mentali. Il prigioniero è più libero del suo secondino, può volare con la mente, inventare corse sfrenate in prati sconfinati, il suo aguzzino saprà contare solo passi e sbarre d’acciaio, respiri angosciati, saprà vedere solo asfalto, polvere e ferro.