Banchetti profani

La luna rompe le penombre, 
Ilumina il vuoto, la tua assenza, 
Non mi scalda, solo racconta la verità severa, 
Che tu non sei della stessa genìe mia, 
Non calchi le mie orme, né succhi gli stessi mieli, 
Solo t’apprestavi a banchetti 
Profani e senza audacia, 
Senza accogliere il mio sigillo, 
Nè i fluidi degli spiriti miei 

Amelia De Simone – agosto 2014
Condividi:

La melagrana

Quelle labbra d’arsure solcate, 
Parevano chicchi di melagrana,
Rosse e succose, 
Aspre e dolci insieme, 
Come i giorni che prometti, 
Frutto caldo e tondo, 
Femmina di grazie e sensi, 
E t’assiepi nella mente 
Del barbaro conquistatore, 
Chicco a chicco, tarlo a tarlo, 
Senza conceder riposo 
Ai suoi sonni burrascosi 

Amelia De Simone – Agosto 2014
Condividi:

Chi sogna chi

T’ho ritrovato, eri in sogno 
E poi t’ho visto dormire accanto. 
Forse sono io creatura del tuo sogno 
E son io che dormo accanto a te. 
Forse sei d’altri lidi, forse sei d’aria, 
O forse lo sono io, ma siamo fatti della stessa sostanza, 
Chi sogna chi, 
Chi vive in chi. 

Amelia De simone – agosto 2014
Condividi:

Che t’aspettavi

E che t’aspettavi, 
che non ti scavassi a sangue le carni,
 mi sapevi tiepida, 
mi sapevi prato vizzo e non intrigo di radici ed erbe amare?
 e t’aspettavi giacigli dove dormire senza tormenti
 e ti ritrovi le correnti nelle reni molli 
e t’aspettavi d’andare 
e vagare in quei sentieri tortuosi 
senza pagare pegno d’ossigeno e di forze? 
Lo so, non cresce pace nella pancia, 
nè cadono le sentinelle delle mura,
 ma combattere di labbra e stille 
è il moto perpetuo 
delle passioni marziali 

Amelia De Simone – Agosto 2014

Condividi: