Primavera

La primavera si fa colla,
gli arti pesanti di sonno,
la mente distratta,
il cuore nelle acque del mare,
le narici larghe degli olii dei fiori,
l’aria molle,
s’aspetta solo bellezza
e gloria in terra.

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Volo

Persino il pavimento perde le sue durezze,
Volo sulle pietre per raggiungere
Quella bocca così carnale, così sognata,
La sigillo di baci e di tremori da fanciulla

Amelia De Simone – ottobre 2014

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Giovinezza meritata

Ricordo di esser stata giovane,
Una gioventù di bellezza senza fierezza,
Un’allegria senza leggerezza,
Una giovinezza pensosa, un po’ ricurva,
Affollata di dubbi e proclami,
Le letture disordinate e vibranti,
Le amiche fatte della stessa sostanza
Delle sorelle, carnali e indispensabili,
Quanti viaggi fuori di noi,
Quanti serragli dentro di me,
Chiostro inviolato,
Ed ora, timidamente, mi riapproprio
Di giovinezza lieve, trasognata,
Meritata.

Amelia De Simone – ottobre 2014

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Acque d’arancio

Profumi antichi,
acque d’arancio e di fiori,
prendetevela casa mia,
avvolgetela e sappiate lasciarmi
ancora una volta creatura,
gli occhi sbarrati,
acquolina che spinge,
l’animo lieve delle feste,
annodate le radici mai divelte

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Profumi

Profumi antichi,
acque d’arancio e di fiori,
prendetevela casa mia,
avvolgetela e sappiate lasciarmi
ancora una volta creatura,
gli occhi sbarrati,
acquolina che spinge,
l’animo lieve delle feste,
annodate le radici mai divelte.

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