Pelle di gitano

So di certo che l’aria tra le dita 
È il soffio tuo, che ardito, 
Frugasti nelle mie mani 
A cercare i fili del passato 
Ora che la pelle tua ombreggia la mia 
Sarai ancora quel gitano 
Che corrompe gli arcani 
E squarcia i segreti miei?
 Abbandona la tua magìa,
 Lascia che serbi in me 
Il fiele antico, e che rigoglioso e fecondo germogli il seme nuovo

 Amelia De Simone – luglio 2014
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