Sottile, s’assiepa in seno,
E cova, e molce il cuore,
Senza strappi, piccoli colpi, e sussulti,
Qual lacerare per attrito,
Consuma i pensieri
E i giorni del domani
Senza spasmi, piccole apnee,
Il dolce dolore,
L’agre nicchia dei pensieri frusti
Lascia molle e indolente
Senza fragrori, senza soffi di nari, avvilisce senza nemmeno sfiancare
Amelia De Simone – luglio 2014