Amanti (mondi paralleli)

Come le racconti che era esile pagliuzza d’oro e non forziere 
Come le dici che ha soffiato segreti 
In orecchie presto dimentiche 
E come le fai capire 
Che quei fiati uniti 
Erano sogni mendaci 
E, ancora, come le togli dalla mano sua 
I segni dei destini uniti 
Dal verbo e dal sentire?
É nulla ormai, e s’ avvinghia ai ricordi mai vissuti 
Aliena a lui, sconosciuta 
Al conosciuto e desiderato, 
Dimenticata, e senza marchi sulla carne sua

 Amelia De Simone – luglio 2014
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