Ma quanti sono i giorni sordi della tua voce,
Vuoti come le reti dei pescatori nei giorni di mare sterile,
Quanto sono lunghi, mille ore, e non passano mai,
E se passano, si affacciano su altri giorni pieni
Di altro, rigonfi di mille bolle, suggestioni che distraggono
Ma non sostituiscono,
E la tua voce mi inchioda i ricordi,
E mi fa intravedere in me una bellezza
Che non posso raccontare.
Amelia De Simone – novembre 2014.