Abissi

Come si spiega il dolore,
Come si descrive, forse così,
Una figura seduta massiccia
Sulla tua anima, un po’ infame,
Un po’ distratta, l’aria sufficiente,
Che toglie il respiro
E oscura la luce,
Rende faticosa ogni ora,
E fragili e pronte le tue lacrime,
É l’unico momento in cui
Si diventa intimi con se stessi,
Senza esser veramente sodali,
Solo finiti conoscitori dei propri abissi,
Dei burocrati della psiche,
Registratori della propria sofferenza,
Senza sollievi e unguenti

Amelia De Simone – marzo 2015

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