Prendi la carta, fissa le mie parole,
Ne verso tante, amore, per te, e mille ne perdo,
La mano mia è lenta e pigra,
I fogli sparsi ovunque,
Tu mi segui e recuperi le parole partorite,
M’accarezzi benevolo, hai cura di me
E di quell’onesto fiato che ho nel petto,
Mescoli l’arte tua alla mia, mi cibi
Ed io cibo te, e poi ti bacio il capo riccio,
Ché senza, nessun verso mi germoglia la mente.
Amelia De Simone – novembre 2014.