L’albero giallo

La pioggia m’ha bagnato le ossa,
Le carni fradice, le maglie grondanti,
Vorrei dimenticarmi dei cieli contrari,
E pensarmi asciutta, di sole e miele,
Ma sono pianta che riceve acque,
Non so il mio destino in questo terreno marcio,
Come non lo sa l’albero giallo
Che ombreggia La casa patrizia
Che oltrepasso tutti i giorni,
Entrambi condannati alla natura capricciosa,
Entrambi pronti a fiorire ai richiami della primavera,
Se primavera vorrà tornare

Amelia De Simone – novembre 2014.

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