Un giorno d’ottobre
Abbandonerò queste terre di tini e viti,
Di bicchieri colmi di vini rubini,
Di terre carminie e faticose,
Di piole e trattorie,
E andrò in barca a vela, a increspare
Mari che si tingono di rosso all’alba,
Sarò un puntino nelle acque del Mediterraneo,
Avrò uno scialle rosso a fiori che non mi scalderà,
Ma mi lascerà credere di essere la più bella al mondo
Minuscola eppur visibile,
Infinitesimale eppur figlia amata del Creato,
Libera nel vento, creatura selvatica delle coste aspre,
Vinta dai baci del sole, sedotta dalla voce del mare.
Amelia De Simone – ottobre 2014