Non voglio leggere i tuoi libri,
E carezzare in aria quel che carezzi tu,
Mi basta sfiorarle quelle pagine,
E le tue mani, le tue mani oneste,
Non voglio posare gli occhi nei tuoi segreti,
Né strapparti ai tuoi pensieri più nascosti,
Voglio solo annusare il lavorìo del tuo spirito,
E starmene a guardarti, senza capire pienamente,
Né starti distante, per non recarti un dolore secco e inopportuno,
Non superare il confine é stare al centro, diventare la luce della tua dottrina
Amelia De Simone – maggio 2015