Chiudere a chiave
Non m’ era mai venuto in mente chiudendo la porta di casa, forse perché tutto quello che é tuo in maniera stabile non instilla pensieri annodati
Ma chiudendo la porta delle stanze dove trascorro le ore più lunghe del mio giorno, una porta che non ha scuri, non ha ruggine, non ha legni, né massicci chiavistelli, é trasparente al mondo, non nasconde segreti oscuri, semplicemente protegge da mani che possano trafugare, la sensazione é di lasciare una parte di sé a proseguire la custodia silente, senza mai rendere mura e pergamene fragili, violabili, é un saluto che ne perpetua la cura
Chiudere a chiave diventa un rito da consumare in solitudine, quasi fosse una solenne cerimonia e non un banale impedimento ai ladri di penetrare, investe i gesti di significato denso, di protezione che ammanta luoghi e persone
La chiave ricoverata in borsa, assicurata a un cordino verde, ha chiuso la porta e attende di riposare fino a domani