Era il tempo suo

Erano passati troppi giorni,
Forse mesi, anni,
Quindi feci una cosa che nemmeno
Avevo saputo prevedere,
Mi misi in piedi a braccia spalancate,
Gli occhi arrabbiati, imperiosi,
Ed iniziai a urlare e urlare e urlare,
Il nome tuo, così caro,
divenne un fendente nell’aria, un sibilo, un ululato,
Nessuno aveva il diritto
Di tenerti lontano, men che mai tu,
Che eri della mia carne,
L’aria divenne un unico pianto,
E il cielo e gli alberi mi fecero
Capanna, rimasi in attesa del tuo ritorno,
E tornasti, era il tempo suo

Amelia De Simone – aprile 2015

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *