É un canto che non trattengo,
É urgente, e spinge pieno di ardore,
É il canto dei tremori, e dei rossori,
Delle notti insonni, e la speranza,
E i baci, e i corpi stretti – ritrovarsi –
É il canto di chi si aspettava,
Di chi crede nella bellezza,
È un canto fatto di te, fatto di raro sentire,
Della tua malinconia, della calma folle
Che ti fa attendere un mio sguardo,
É un canto che sgorga come da fonte sacra,
Ricco di ricordi, di vagheggi, di sospiri,
Di tempo che deve rivivere presto
Amelia De Simone -marzo 2015