Non ero di quella bellezza importunante
Fino a che i tuoi occhi
Si sono posati su di me,
Come un parto dalla tua mente,
Una cova dei tuoi desideri,
M’hai trasfigurata, inventata,
Dipinta, narrata,
Intuendo magmi e tracciando vie laviche,
Ero appena un viso senza brutture,
E tu m’hai resa una pennellata geniale,
Una primavera prorompente,
Che sboccia in ogni ramo della tua pianta,
Un ciliegio in fiore, pieno di grazia ed estasi
Amelia De Simone – febbraio 2015
