É l’ora dei ritorni

Ho atteso la notte per ritrovarti,
Per ricordare il colore dei tuoi occhi,
Il loro taglio, e come mi guardi,
Il tuo profilo, la mascella lunga,
Il tuo sorriso timido, il naso maschio,
La bocca così disvelante, generosa
E in attesa, il corpo asciutto,
Integro ai vizi, i capelli che si intessono
Come rete, ho atteso e ti rivedo,
E ogni tuo movimento si rinnova
Nel ricordo, o forse dimentico,
I giorni diventano troppo lontani,
Annebbiano i contorni,
É l’ora dei ritorni,
É l’ora di lasciare ancora orme

Amelia De Simone – febbraio 2015

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