É sottile questa mia pelle,
Mi entra nel corpo ogni corrente,
É un cuore sottile,
Una testa sottile,
Mi pervade ogni sentire,
Mi ammanetta ogni dolore,
É una pelle delicata,
Facile agli strappi
Eppure di acciaio,
É sottile questa mia pelle,
A volte rende muti gli occhi,
Serrate le labbra,
Brucia le mie preziose riserve
E mi lascia svuotata,
Senza idoli, senza utopie,
A volte fibrilla e mi rende visibili
I miracoli della vita
Amelia De Simone – febbraio 2015