
Le ore d’attesa sono come
Le canne che danno acqua d’estate
Nelle viuzze dei paesi in pietra
Goccia a goccia, non dissetano
Ma ti alleviano l’arsura,
E ingigantiscono il desiderio
Di bere smodatamente
Le ore di attesa creano dialoghi
E ombre intrecciate e occhi che
Raccontano come nei sogni,
Inventano sensazioni e azioni
Che poi si ricorderanno come accadute
Le ore d’attesa ti cuciono
Nuovi vestiti sulla pelle
E nuove espressioni al viso
E nuovi timbri alla voce
Le ore di attesa sono il vivaio dei sogni.
Amelia De Simone – gennaio 2015