T’ho sedotta con la mia solitudine,
Sono la tua melodia tzigana,
Struggente e malinconica,
Danzo sola, e tu mi osservi,
Senza la cautela degli uomini accorti,
Consapevole che l’ostacolo
Tra noi sono i troppi nodi
Della mia mente,
Troppo fiato ti toglie la carne mia,
Per aver le forze di guidare
Le note tristi del mio ballo,
E continui ad aleggiare
Senza mai confonderti in me
Amelia De Simone – dicembre 2014.