Ho un fiume di parole, quelle più scintillanti le porto in superficie, quelle più cupe, dolorose, rabbiose, urticanti, le costringo nelle mie gabbie. Sono parole di vetro, la mia mente corre, si libera, poi atterra malamente al suolo, si frantuma, si rialza, si sfracella nuovamente, tutto un affanno, una ricerca continua del baricentro, una folla di pensieri misti, antitetici, asfittici ora, liberatori poi, deliranti e poi concreti, e nel mezzo scorre una vita che ha tanti burroni da saltare, con tutte le energie che ho in corpo e il cuore in gola, perché la paura di caderci e restarci è tanta Una vita poco liscia, ma è la mia vita e la grande forza è accettare quel che di male ti arriva alle spalle, senza lasciarsi seppellire, ma combattere per raddrizzare il tuo destino storto. E ringraziare persino quando piove, perché poi il sole ti appare più abbagliante.