Outing/1

Oggi voglio fare outing: sono una persona con una affettività differenziata.
E’ un termine che sto inventando, credo non esista, almeno nell’accezione che sto concependo in questo momento, cioè ho un’affettività che covo e mostro solo, e non sempre, da vicino e spesso, però, claudicante, un’affettività poco palesata, poco fisica.
Da lontano sono incapace di tenere i rapporti, manco di telefonare, mandare un messaggio, far sentire all’altr* quanto ci tenga, spesso maggiormente con i parenti (anche quelli acquisiti, a cui sono legatissima) e con gli amici più cari.
Spero di non perderne nemmeno uno, ma è una speranza sciocca, qualcuno prima o poi si risentirà così tanto che non vorrà più avere rapporti con me e sarà un dolore enorme.
Eppure io, proprio io, mi risento se gli altri non mi mostrano il loro affetto, se si rannicchiano nel loro silenzio, credo fermamente di non essere mai presente nei loro pensieri e mi cruccio.
Forse è un sentimento immaturo ma comunque lo devo riconoscere e accettare. Per cui, non pensate mai che non vi amo, ma non lasciatemi mai pensare che non mi amate.

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *