Mi condanni ad ascoltare
La voce mia,
Eco dell’ego,
Invece che godere della tua,
Che s’ acquatta quieta e
Ignara nella gola
E affata inconsapevole l’orecchio mio,
Si snoda morbida e suadente,
Una fugace carezza
Che esce dalle labbra senza furie,
Onda di mare calmo,
Mulinello lieve di fiato musicale
Amelia De Simone – agosto 2014