I nudi miei

Ho una scatola di latta 
Con gli angoli arrugginiti 
Ammaccata qua e là 
Nasconde le carte mie 
Pensierose e annodate 
Silente le tiene in pancia 
Le custodisce e cova 
Come madre di figli 
Abbandonati e oscuri 
Sa delle fitte, delle lave e 
Dei sugheri, 
Dei giorni di cenere 
E dei guizzi di brace, 
Ermetica e chiusa difende i nudi miei 

Amelia De Simone – luglio 2014
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