E tu che nasci dalla mia poesia,
Riconosci una potenza che ti sgomenta,
E arretri, mi ammutolisci,
Regredisco selvatica, la gola serrata,
Il pudore mi attanaglia,
Non comprendi la forza d’esser folli
E strapparci al mondo noto e senza fremito,
Resti lì, senti la gravità di tanta lontananza,
Eppur attendi che io vada su altri sentieri
Amelia De Simone – ottobre 2014