Ero rannicchiata,
le ginocchia al mento,
Potevo sentire le ossa,
Chiudevo in me
Il pensiero tuo,
Quel che di te so,
Lo tenevo al chiuso e al caldo
Chè certi pensieri
Vanno cullati e sorvegliati,
Non osavo muovermi,
Perché, lo sai, a volte
Basta muoversi un po’
E le sensazioni volano via,
Come palloncini dalle mani
Di bambini malaccorti
che poi hanno il volto
Rigato di lacrime.
Io cingo forte le mie gambe
Con le braccia a tenaglia
Immobile, sì che il pensiero tuo
Non fugga mai, non sia mai
Un puntino nel cielo
Amelia De Simone – settembre 2014