la malinconia sorridente si fa stilla negli occhi suoi
i capelli s’arricciano sul capo e fanno ombra a nodi e cove
le labbra che trattengono i baci per lei, e i morsi anche,
l’uomo dai lidi fulvi, dai mari aspri e vigorosi,
le donne sue madonne agli altri e licenziose nell’alcova,
le parole si fanno carminie e meretrici
passano dalla bocca di lei alla penna sua
e si confondono nello stesso utero,
e si attorcigliano,
per nascere nuove e feconde
sigillo di resa al ventre e fiato nella testa
Amelia De Simone – luglio 2014