Ti meravigli che io veda così spesse le pareti della mia solitudine,
Mi vedi libera e forte, non scorgi muri ma cieli aperti,
E rimani attonito, non comprendi tanta desolata tristezza,
Né mi offri mani e funi perché possa venir fuori dal pozzo,
Né comprendi i miei ardori, mi sospetti esagerate e incontrollata,
E io sospetto di dover tornare alle mie pareti spesse.
Spesse.
Spesse.