Filo ruffo

 Non odo l’eco dei passi tuoi, 
Non t’affacci più alla balaustra 
Distante resti, dimentico d’avermi stretta a te 
D’avermi fatta orma del ventre tuo 
Rapita dall’avvenire che non verrà mai, 
Sottratta al vero dagli occhi tuoi smarriti altrove 
Ora attendo ciò che non sarà mai 
Millanto di conoscerti, 
E sapere i pensieri tuoi, 
Straniero in terra senza dogana 
Perso nei dogmi tuoi 
E ancora l’intesa che si tesseva insieme é dipanata e s’é fatta filo ruffo 
Nascondo al mio intelletto 
La verità di ruggine 

Amelia De Simone – luglio 2014
Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *