I vecchi d’agosto

I vecchi d’agosto sono 
Mucchietti d’ossa e occhi a spillo 
Le carni e l’iride trasparenti 
Vagano tra i corridoi in penombra 
Come spiriti inquieti 
Hanno brividi di freddo 
Nelle arsure dell’aria 
E mai sete e mai fame 
Sospirano i ricordi della giovinezza 
Ieri lo annacquano d’oblio 
Non hanno futuro, solo tanti domani, 
Non hanno più risposte né domande 
Dimentichi di sé e ciechi e a volte lividi 
Ai palpiti tutt’intorno 

Amelia De Simone – Agosto 2014
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