Donna di vetro

Rivendico il diritto alla tristezza 
Sono di carne e pane e occhi scuri 
Di mare di sangue e di lacrime 
E voglio cullare il dolce male 
Ed essere avvinghiata senza fiato 
Rovesciare maledizioni al cielo 
E raccogliermi muta e senza innocenza 
Nei miei struggimenti e folli voli 
Donna di vetro e cocci 

Amelia De Simone – Agosto 2014
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