Non ho potuto raccoglierli
Questi frutti gravidi di sole
E miele ambrato,
L’albero si piegherá al peso,
Troppa é la pena per
L’aria tua distratta e senza
Tenerezze, senza fulgori
E cupida appartenenza
La sola cura a questa pelle sguarrata
È riempire le mani di carezze alle creature senza difese,
a chi si strugge,
E a chi lotta per un altro pezzo di vita,
strappare sorrisi é l’unico unguento
alle soverchierie di questi giorni erranti.
Amelia De Simone – ottobre 2014