L’ultima goccia di dignità

Una candela consumata
Colata goccia a goccia
Mentre una donna recita preghiere
Rapita dagli incensi e dai cupi marmi
Son quella candela,
Non ho più cera da consumare
Non ho più forze
Di ribellarmi all’assenza
D’amore,
Io parlo lingue sconosciute
Nessun viandante sa comprenderle,
Tanta gente, tanta folla,
Eppure a chi posso parlare, taccio,
Conservo l’ultima goccia
Di dignità.

Amelia De Simone – ottobre 2014

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *