Lo spettatore

Era te che attendevo, 
tuo il destino da spettatore del mio onirico film, 
io regista, 
tu pubblico,
 attonito e curioso,
 Il genio mio cos’é senza gli occhi che guardano e scrutano,
 S’affascinano e indagano,
 si insinuano nelle stanze più segrete e inaccessibili,
Nelle scene dense,
private ed intime, 
Un sole che sorge a un’iride cieca, 
La serratura dello scrigno senza chiave 
Una gola senza voce e nenìe, 
Questo solo sarei io, 
senza lo sguardo tuo

 Amelia De Simone – settembre 2014
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