Ricordo di esser stata giovane,
Una gioventù di bellezza senza fierezza,
Un’allegria senza leggerezza,
Una giovinezza pensosa, un po’ ricurva,
Affollata di dubbi e proclami,
Le letture disordinate e vibranti,
Le amiche fatte della stessa sostanza
Delle sorelle, carnali e indispensabili,
Quanti viaggi fuori di noi,
Quanti serragli dentro di me,
Chiostro inviolato,
Ed ora, timidamente, mi riapproprio
Di giovinezza lieve, trasognata,
Meritata.
Amelia De Simone – ottobre 2014