Mi sorprendo d’esser sopravvissuta
Una notte ancora senza aver avuto
Il tuo corpo accanto,
Morire é così semplice,
La vita si sottrae alle mie vene,
Mi abbandona, con una leggerezza
Che spaventa, e tu, complice,
Resti lontano, ti macchi
d’una terribile colpa,
Non lasci che la mia mano
Accarezzi i tuoi capelli in fiore
E il viso dai tratti fieri,
E quella bocca che sa di mare
E di segreti lontani
Amelia De Simone – marzo 2015