Ti sono entrata dentro
Come quelle primavere lente,
Pigre a sbocciare,
E poi d’improvviso ingravidano
L’aria di gemme, così preziose,
Delicate, piene di vita gioiosa,
E hai capito quel che la tua pelle
Aveva compreso mille anni prima di te,
É così che sono diventata
Un tormento dolce, l’abbraccio che manca,
L’odore che sa di giovinezza
E fragranza di sogno,
La compagna che pensi in una solitudine
Così feconda di amorevoli sensi,
E che trattieni a te in sogno,
Avido dei miei baci
Amelia De Simone febbraio 2015